Sistematica
Famiglia: Poaceae
Genere: Oryza
Specie: sativa L.
Nome comune: Riso (Inglese: Rice)
Origine e Distribuzione geografica
Origine
Le specie coltivate O. sativa e O. glaberrima sembrano derivare da un?unica specie ancestrale , O. perennis presente in Asia, Africa e America meridionale, con centri di differenziazione rispettivamente nel Sud-Est asiatico e nell?Africa centro-occidentale (delta centrale del Niger)
Distribuzione coltura
Il riso è uno dei cereali più importanti al mondo. Coltivazione (circa 150 milioni di ha nel 1999), produzione (circa 600 milioni di tonnellate) e consumo sono concentrate in Asia per oltre il 90%.
Nell?Unione Europea aree risicole di notevole dimensione sono ubicate in Italia e Spagna.
In Italia oltre il 90% della superficie destinata alla coltivazione di riso ricade nei territori delle regioni Piemonte e Lombardia
Ciclo vitale
Il riso coltivato è una pianta annuale che impiega da 4 a 6 mesi per arrivare a completa maturazione. Comunque, in condizioni favorevoli la pianta può sopravvivere autonomamente anche per diversi anni
Riproduzione
La riproduzione vegetativa è possibile ma il riso si riproduce essenzialmente per via sessuale. Prevale nettamente l?auto-impollinazione rispetto all?impollinazione incrociata la quale può arrivare fino al 5%. Il polline, disperso dal vento, mostra scarsa vitalità (circa 5 minuti).
Compatibilità sessuale
In natura può verificarsi l?incrocio interspecifico tra le specie coltivate (O. sativa, O. glaberrima ) e/o con le specie parentali selvatiche (O. rufipogon, O. longistaminata) mentre l?incrocio intraspecifico avviene spontaneamente.
In Europa non esistono le parentali selvatiche ma è diffusa una varietà infestante di O. sativa detta ?riso crodo? (red rice)
Sopravvivenza
Il riso può sopravvivere sia attraverso i semi che mostrano buona dormienza e sono capaci di originare piante volontarie negli anni successivi, sia vegetativamente sotto forma di piante a sviluppo pluriennale
Diffusione dei geni
La diffusione dei geni nell?ambiente può avvenire tramite la dispersione:
1) del polline su breve distanze dalla coltivazione sorgente
2) dei semi durante il trasporto e la semina e soprattutto prima e durante la raccolta
3) di germogli polloniferi o plantule non ancora radicate spostati dal vento sulla superficie dell?acqua attraverso sistemi di irrigazione interconnessi
Ecologia
La maggior parte del riso viene coltivato in risaie dove le piante sono sommerse da uno strato di acqua di pochi centimetri. Soltanto dove le temperature sono sufficientemente elevate (18-33 °C) e stazionarie, e le precipitazioni abbondanti il riso può essere coltivato senza sommersione.
Nelle risaie si sviluppano numerose specie vegetali infestanti: si tratta essenzialmente di alghe e piante idrofile appartenenti al gruppo, delle crittogame e delle fanerogame (il controllo delle malerbe è il principale problema nella coltivazione del riso).
Il riso è soggetto ad una serie di attacchi di virus, batteri, funghi e parassiti animali (crostacei, ditteri, coleotteri, ecc..).
Impiego
La maggior parte del riso è destinato all?alimentazione umana (oltre il 90%) ed è consumato soprattutto nei paesi del Sud-Est Asiatico. La restante parte viene impiegata nell?alimentazione animale, come semente ed una piccola quota nell?industria.
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