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Metodi di valutazione dei rischi
DNA ricombinante in campagna
Introduzione
La diffusione commerciale delle colture GM e dei prodotti derivati pone una serie di problemi per la salute e l?ambiente, per cui la Commissione Europea con la Direttiva 2001/18/CE ha reso obbligatoria la valutazione dei rischi.
Lo scopo è di individuare e valutare a priori gli effetti potenzialmente negativi (diretti o indiretti, immediati o differiti) dell?OGM sulla salute umana ed animale e sull?ambiente, per decidere di conseguenza.
Valutazione del rischio Sanitario
La valutazione del rischio per la salute dei prodotti GM, si è basata inizialmente sulla comparazione del prodotto GM con la sua controparte non GM, una procedura che è stata battezzata col nome di ?Sostanziale Equivalenza? (OECD, 1993) .
Gli esperti di sicurezza alimentare ora affermano che la comparazione composizionale sia solamente un punto di partenza della valutazione complessiva. In effetti, linee guida realizzate da diversi organismi internazionali(EU, 1997; FAO/WHO, 1996) stabiliscono che si dovrebbe verificare:
? l?analisi composizionale della pianta (nutrienti chiave e anti-nutrienti incluse tossine naturali e allergeni)
? la caratterizzazione molecolare del DNA inserito e l?espressione dei nuovi prodotti del transgene
? allergenicità potenziale dei prodotti del transgene
? tossicità potenziale dei prodotti del transgene
? valutazione tossicologica e nutrizionale dei risultati
? test di tossicità aggiuntivi.
Tuttavia le metodologie con le quali effettuare tali analisi non sono del tutto standardizzate soprattutto per quanto riguarda le valutazioni tossicologiche dell?alimento completo e gli effetti subacuti e di lungo periodo.
Valutazione del rischio ambientale
Nell?allegato II della Dir 2001/18/CE sono indicati i principi generali per la valutazione dei rischi ambientali. Tale valutazione deve essere elaborata utilizzando una metodologia che rispetti criteri scientificamente validi e deve considerare, caso per caso, le caratteristiche specifiche dell?OGM, quelle dell?ambiente di rilascio e le interazioni occorrenti tra le componenti ambientali, biotiche ed abiotiche, e lo stesso OGM.
Le indicazioni metodologiche contenute nella normativa europea, pur essendo strutturate secondo una procedura definita in sei fasi, conservano un carattere piuttosto generale. Per approfondire questi argomenti, presso il Ministero dell?ambiente e della tutela del territorio è stato costituito un gruppo di studio con l?obiettivo di avanzare una proposta metodologica maggiormente dettagliata, oggettiva e più facilmente utilizzabile ai fini della valutazione dei rischi ambientali connessi con il rilascio deliberato di OGM nell?ambiente. Nella primavera del 2005 è stato pubblicato un volume (Sorlini et al, 2005) in cui si riportano i risultati del suddetto gruppo di studio. Dal punto di vista operativo, la metodologia proposta si basa sulla elaborazione di tre schede. La prima è costituita da una sorta di lista di controllo e serve per la raccolta delle informazioni. La seconda costituisce la parte più complessa dell?elaborazione ed è deputata all?identificazione, caratterizzazione e valutazione degli impatti potenziali. La terza ed ultima scheda è costituita da una tabella a doppia entrata utile per definire una classe di rischio. Il modello concettuale sviluppato, per il rilascio di colture GM di tipo sperimentale e commerciale, è raffigurato da un diagramma di flusso. Esso rappresenta, dal punto di vista logico, l?insieme delle relazioni ipotizzate tra la fonte dei rischi, rappresentato dal campo coltivato con varietà GM, i percorsi di migrazione ed i bersagli che subiscono gli impatti. Il modello è strutturato in modo che partendo dalla fonte dei rischi e scegliendo tra le risposte (si, no, non so) associate ad ogni domanda posta nei nodi lungo il percorso si arriva, in modo oggettivo e semiautomatico, alla identificazione e valutazione delle vie di migrazione e degli impatti potenziali su determinati bersagli (uomo, animali, matrici e componenti ambientali, ecc?). Tale procedura è stata implementata in un software distribuito in un cd-Rom allegato al volume cartaceo.
Per saperne di più |
Bibliografia:
LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO AMBIENTALE DELL'EMISSIONE DELIBERATA NELL'AMBIENTE DI ORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI di Sorlini C., Buiatti M., Burgio G., Cellini F., Giovannelli V., Lener M., Massari G., Perrino P., Selva E., Spagnoletti A., Staiano G. SAFETY EVALUATION OF FOODS DERIVED BY MODERN BIOTECHNOLOGY: CONCEPTS AND PRINCIPLES di OECD Health Considerations Regarding Horizontal Transfer of Microbial Transgenes Present in Genetically Modified Crops di Gijs A. Kleter, Ad A. C. M. Peijnenburg, and Henk J. M. Aarts Joint FAO/WHO Expert Consultation on Biotechnology and Food Safety
Rome, Italy, 30 September to 4 October 1996 di AA.VV. Determining indicators, methods and sites for monitoring potential adverse effects of genetically modified plants to the environment: the legal and conceptional framework for implementation di Wiebke Züghart, Armin Benzler, Frank Berhorn, Ulrich Sukopp and Frieder Graef Identifying indicator species for post-release monitoring of genetically modified, herbicide resistant crops di Angelika Hilbeck, Matthias Meier and Armin Benzler An overview of general features of risk assessments of genetically modified crops di Wendy Craig, Mark Tepfer, Giuliano Degrassi and Decio Ripandelli Microarray-based method for detection of unknown genetic modifications di Torstein Tengs, Anja B Kristoffersen, Knut G Berdal, Tage Thorstensen, Melinka A Butenko, Håvard Nesvold and Arne Holst-Jensen Environmental Risk Assessment of Genetically Modified Plants - Challenges and Approaches di AA.VV. Case-specific monitoring of butterflies to determine potential effects of transgenic Bt-maize in Switzerland di S. Aviron, O. Sanvido, J. Romeis, F. Herzog and F. Bigler
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Links:
FAO
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